Anno nuovo testa nuova

Quante volte ci è capitato di iniziare l’anno nuovo con tanti propositi? E quante volte alla fine di ogni anno ci siamo ritrovati a tirare le somme e concludere che le promesse fatte a noi stessi non erano state mantenute, ripromettendoci quindi di raggiungere “per davvero” gli obiettivi posti 365 giorni prima?

I buoni propositi

Molto spesso tra questi propositi ce n’è uno che riguarda la sistemazione di qualche parte di noi che non ci piace o che non ci fa star bene né con noi stessi né con gli altri. Seppure il desiderio di mettere insieme i pezzi del puzzle sia elevato, non sempre la voglia o la volontà di farlo va di pari passo: le ragioni di questo comportamento risiedono principalmente nella paura di affrontare delle cose che non conosciamo, che ci spingono oltre la nostra comfort zone e che ci obbligano a confrontarci con la parte meno gradevole di noi stessi, con le brutte esperienze e i nostri difetti.

Per anni si può scegliere di non scoperchiare il vaso di Pandora ma ad un certo punto ci si trova talmente affossati nelle sabbie mobili che diventa necessario tendere un braccio e chiedere una mano per uscire da queste bocche ingorde.

Il fatto è che ognuno può decidere di vivere la sua vita come meglio crede ma è altrettanto vero che se si nasconde dietro un dito non vivrà mai fino in fondo.

Crescita personale

Ecco perché può essere utile scostare la testa oltre il dito e vedere cosa ci stiamo perdendo.

Ogni anno nuovo può rappresentare l’occasione per noi stessi di ri-conoscerci e ri-sintonizzare desideri, aspettative, scelte, emozioni rispetto a ciò che è stato, è e sarà.

Non c’è un tempo giusto per fare questa operazione, piuttosto un tempo personale, utile a noi stessi, congruo al nostro modo d’essere.

Dobbiamo dare importanza a noi stessi, ecco il nocciolo della questione. Gli altri sono importanti, certo, ma se vogliamo che gli altri stiano bene dobbiamo star bene noi in primis.

Decidere di guardarsi l’ombelico rispecchia il desiderio-bisogno di ascoltarci e volerci bene.

Il coraggio di cambiare

Rivolgersi a qualcuno che può accompagnarci in questo percorso non dev’essere considerato un fallimento bensì un atto, oltre che di coraggio, d’amore che facciamo a noi stessi per cambiare qualcosa nella nostra vita, che si tratti di interrompere una relazione, di cambiare lavoro, di migliorare il dialogo con gli altri, di trovare nuovi modi per stare con gli altri o semplicemente di conoscere meglio noi stessi.

Nuova testa, dunque, significa vedere le cose con occhi diversi, cogliere le opportunità che ci vengono offerte, trovare il coraggio di prendere il treno che passa una sola volta nella vita, essere felici, volersi bene, stare bene.

“Il compito principale nella vita di ognuno è dare alla luce se stesso.” Erich Fromm

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