Blue Monday

Da qualche anno il Blue Monday viene considerata la giornata mondiale più triste dell’anno.
Questa giornata rappresenta una sorta di presa di coscienza che le festività sono finite, che ci si deve arrendere alla consueta quotidianità e che i buoni propositi per l’anno nuovo sono rimasti sotto l’albero di Natale, e viene fatta coincidere con il terzo lunedì del mese di Gennaio.

Cliff Arnall, psicologo dell’Università di Cardiff, ha evidenziato le diverse variabili che concorrono a rendere così triste questo lunedì, già generalmente triste perché segna l’inizio di una nuova settimana:
• il fattore climatico;
• il denaro speso durante le festività;
• il tempo di Natale;
• il periodo trascorso dall’ultimo tentativo fallito di abbandonare una cattiva abitudine o da quello dell’inizio di una nuova sfida;
• le motivazioni sopravvissute;
• il bisogno di agire per cambiare vita.
 
E se invece di abbatterci ci dessimo un’opportunità? In fondo Gennaio è il primo di dodici lunghi mesi in cui il clima cambia, in cui possiamo porci nuovi obiettivi, magari più realistici, prendere decisioni, scegliere qualcosa di nuovo e inaspettato, ricevere soddisfazioni, essere fieri di noi.
In questa logica possiamo ritrovare la motivazione necessaria per ripartire col piede giusto e la forza per rialzarci se dovessimo fallire lungo il cammino.
 
“Non temete i momenti difficili. Il meglio viene da lì.”
Rita Levi Montalcini

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